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Il tribunale di Mosca ha riconosciuto colpevoli gli otto manifestanti ancora in carcere che nel 2012 avevano manifestato contro il terzo mandato di Putin, ovvero “avevano incitato la folla ad atti violenti contro la polizia”. Gli articoli per i quali sono stati ritenuti colpevoli dalla Corte sono il 212 del codice penale, ovvero per aver partecipato agli scontri, e il 318, per resistenza e violenza nei confronti delle Forze dell’ordine.
Il 6 maggio di quell’anno gli arrestati di “Piazza Bolotnaya” erano stati 570 ed il 2 febbraio scorso si è tenuta a Mosca una manifestazione alla quale avevano preso parte Alexei Navalny, Boris Nemtsov e Sergei Udaltsov per chiedere la liberazione dei 28 in carcere.
In circa mille persone, fra le quali alcuni leader dell’opposizione, hanno manifestato oggi davanti al tribunale in concomitanza con il pronunciamento di colpevolezza degli 8 ancora in cella, scandendo slogan come “libertà per i prigionieri politici”; la polizia ne ha arrestato 200.

