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Anna Duritskaya, la donna ucraina compagna di Boris Nemtsov, che passeggiava con lui venerdì sera quando è stato ucciso, è stata interrogata per tutta la notte dalla polizia di Mosca. Da quanto ha fatto sapere, l’interrogatorio è stato tenuto senza l’assistenza di un avvocato o del consolato ucraino, nonostante le sue richieste, come pure le è stato vietato di lasciare la Russia e di partecipare alle esequie di Nemtsov.

Lo stesso divieto è stato imposto al noto oppositore Aleksei Navalny, dopo che un giudice gli ha rifiutato la sospensione di 24 ore degli arresti domiciliari a seguito dell’ennesima condanna, cioè per aver distribuito volantini davanti alla stazione della metropolitana di Mosca, infrangendo un’altra restrizione di arresti domiciliari.

Nemtsov e Navalny avevano organizzato una manifestazione di protesta contro il Cremlino che si sarebbe dovuta tenere ieri, ma che poi si è trasformata in un corteo di commemorazione del politico ucciso. Durante la marcia sono stati arrestati una cinquantina di oppositori.

Nella foto: Anna Duritskaya