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Come aveva annunciato lo scorso 7 aprile Victor Kladov, capo del Dipartimento per la Cooperazione Internazionale di Rostec, la Russia e pronta a vendere all’Iran diversi sistemi di difesa aerea ed a ripristinare i vecchi contratti, sospesi dopo l’introduzione delle sanzioni, tra i quali la fornitura di sistemi S-300 PMU-1, ossia missili balistici terra-aria in grado di contrastare sia attacchi aerei che missilistici; un contratto da 800 milioni di dollari, siglato nel 2007.
Oggi è arrivato il via libera del Cremlino alla vendita, contratto che l’Iran è tenuto a rispettare nonostante sia ormai pronta la produzione in serie dei Bavar-373, missili quasi identici (gli iraniani dicono addirittura “migliorati”;) di produzione interna, di cui ha dato notizia solo tre giorni fa il generale di brigata dell’Aeronautica militare iraniana Farzad Esmaili, il quale ha spiegato che questi nuovi armamenti verranno presentati nella Giornata delle Forze Armate il 18 aprile prossimo, insieme a molte altre novità in fatto di tecnologia radar e missilistica.

