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E’ entrata oggi in vigore in Russia la legge contro la pirateria informatica, ma che in realtà riversa la sua rigidità sull’utilizzo di internet, ponendo limiti alla libertà che caratterizza il mondo della rete: si tratta della cosiddetta “Sopa russa”, nome preso in prestito dalla legge statunitense poi inabissata dalle polemiche e dalle proteste; con oggi i titolari dei copyright potranno rivolgersi al tribunale di Mosca per ottenere un’ingiunzione prima di contattare l’autorità per le comunicazioni e di fare bloccare il sito abusivo.

Per Google si tratta “una bomba ad orologeria”, mentre secondo gli analisti di VTB Capital, la legge è “diretta contro la logica di internet” e “rende possibile chiudere risorse internet sgradite creando un link a un video pirata qualunque e presentando ricorso in tribunale”. Mancherebbe inoltre “di formulazioni chiare” e lascerebbe spazi agli abusi. In corso proteste e raccolte di firme.