di Guido Keller –

Scende una lacrima dagli occhi di Vladimir Putin mentre annuncia soddisfatto la vittoria elettorale davanti a 100mila suoi sostenitori radunati sotto le mura del Cremlino: è la terza volta che l’ex spia del Kgb conquista la carica di primo ministro della Federazione russa, dopo la ‘pausa’, prevista dalla Costituzione, di un mandato, durante il quale ha governato il suo alter ego Medvedev.

‘Vi avevo promesso di vincere, e noi abbiamo vinto in una lotta aperta e onesta’, ha urlato dai microfoni alla folla in delirio, mentre da ogni angolo del paese dai 9 fusi orari arrivavano i risultati di una competizione che, a metà scrutinio, lo davano al 64,3%.

Si preparano comunque per lo zar Putin sfide difficili, dopo un voto che ha visto una sensibile crescita dell’astensionismo ed un’opposizione interna variegata, dinamica e tutt’altro che da sottovalutare.