TMNews –

Mikhail Khodorkovsky è pronto a diventare un giorno “presidente di crisi” della Russia. E oggi in un’intervista al quotidiano russo Vedomosti sostiene che nel momento in cui venne rilasciato dal carcere, il Cremlino sapeva bene che non sarebbe “rimasto in silenzio”. L’ex oligarca, arrestato in Russia nel 2003 e considerato uno dei più acerrimi nemici di Vladimir Putin, afferma “con il capo dello Stato russo su questo c’è piena reciproca comprensione”.

Nei giorni scorsi da Parigi, l’ex magnate tornato in libertà l’anno scorso e che ora non vive più in Russia, alla domanda circa il suo desiderio un giorno di diventare presidente della Russia, ha risposto: “Non mi pongo un tale obiettivo. Non sarei interessato all’idea di diventare presidente della Federazione Russa in un fase in cui il Paese abbia la possibilità di svilupparsi normalmente. Ma se fosse necessario per superare la crisi e per realizzare una riforma costituzionale”, la maggior parte della quale sarebbe “ridistribuire il potere presidenziale alla magistratura, al parlamento e alla società civile, allora sarei disposto a prendere parte a questo lavoro”.