Le operazioni riservate delle forze speciali dell’FSB diventano una serie televisiva. A Mosca è stata presentata in anteprima “Spetsy”, produzione in 16 episodi che porta sullo schermo le attività del Centro per le operazioni speciali del servizio di sicurezza russo, dalle operazioni antiterrorismo nel Caucaso settentrionale alla Crimea e alla guerra in Ucraina.
La proiezione si è tenuta nel Centro culturale del Centro per le operazioni speciali dell’FSB. La serie, realizzata dalla società Triiks Media per REN TV, è diretta da Alexander Chernyaev, regista di produzioni come “Shef. Muzhskaya rabota”, “Spasskaya” e “Russkiy perevod”. Chernyaev figura anche tra gli autori della sceneggiatura, insieme ad Anton Zinchenko, Vasily Smirnov, Alexander Gorsky ed Ekaterina Kirillova.
Il ruolo principale è affidato a Denis Donskoy, che interpreta Igor Larionov, giovane diplomato della Scuola superiore delle truppe aviotrasportate di Ryazan che entra in un’unità d’élite del Centro per le operazioni speciali dell’FSB. Nel cast figurano inoltre Dmitry Pchela, Ilya Akintyev, Mark Ovchinnikov, Vadim Badmatsyrenov, Vyacheslav Pronin, Stanislav Viver, Evgenia Shakhnovich e Alexander Fisenko, oltre ad altri interpreti.
Al centro della storia c’è proprio Larionov, che entra nel reparto comandato dal tenente colonnello dell’FSB Andrey Kolpakov, già compagno d’armi del padre del giovane ufficiale. Con il nome operativo “Studente”, Larionov viene progressivamente coinvolto in missioni ad alto rischio.
La serie appartiene al genere d’azione e si propone di ricostruire operazioni e attività normalmente sottratte all’attenzione del pubblico, comprese quelle contro formazioni armate e gruppi di sabotaggio nel Caucaso settentrionale.
La narrazione arriva quindi agli avvenimenti del 2014 in Crimea, presentati dalla produzione secondo la posizione ufficiale russa come operazioni per il “ritorno” della penisola alla Federazione Russa, e prosegue con il conflitto in Ucraina, definito dalle autorità di Mosca “operazione militare speciale”. La Crimea fu annessa dalla Russia nel 2014, un’annessione non riconosciuta dall’Ucraina e dalla maggior parte della comunità internazionale.
Per aumentare il realismo delle scene, la produzione ha lavorato direttamente con il Centro per le operazioni speciali. Militari in servizio e veterani dell’FSB hanno fornito consulenza sia durante la preparazione della sceneggiatura sia durante le riprese.
Anche gli interpreti sono stati sottoposti a una preparazione specifica. Gli attori hanno trascorso circa due mesi in addestramento presso strutture del Centro, esercitandosi nell’uso delle armi, nelle tecniche d’assalto, nel combattimento corpo a corpo, nelle procedure di movimento tattico e nelle attività di carattere alpinistico e aviotrasportato.
Secondo quanto riferito in occasione della presentazione, durante le riprese sono stati utilizzati equipaggiamenti e armamenti autentici in dotazione alle unità speciali dell’FSB.
Le riprese hanno interessato diverse aree della Federazione Russa, tra cui Mosca, San Pietroburgo, l’Inguscezia, il territorio di Stavropol e la Crimea. La scelta delle località riflette l’ampio arco temporale e geografico delle operazioni rappresentate.
“Spetsy” costituisce così anche un’operazione di comunicazione sull’immagine delle forze di sicurezza russe. Il coinvolgimento diretto di personale in servizio e veterani dell’FSB consente alla produzione di mostrare procedure, equipaggiamenti e modalità operative con un livello di dettaglio difficilmente accessibile a una normale produzione televisiva, ma comporta al tempo stesso che la rappresentazione degli eventi rispecchi in larga misura la prospettiva delle strutture di sicurezza russe.
La prima televisiva è prevista il 18 ottobre su REN TV. La prima stagione sarà composta da 16 episodi della durata di circa 48 minuti ciascuno.

