di Marco Paganelli –

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato alla tv inglese “Bbc” che la Russia ha chiesto alla comunità internazionale la garanzia che l’Ucraina non aderisca alla Nato giudicando come “una minaccia” il progressivo spostamento di quest’ultima verso i suoi confini in quanto “sta cercando di distruggere l’equilibrio delle forze”.

Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha tenuto un discorso oggi alla Duma in cui ha affermato che il suo paese non ha causato lo scoppio del conflitto in Ucraina, ha accusato gli Stati Uniti di proporre a diversi paesi il sostegno alle loro sanzioni imposte contro Mosca, ha invitato le autorità ucraine (che respingono da tempo la proposta) ad avviare il dialogo con quelle delle regioni separatiste del Donbass e al contempo l’Occidente a condannare le gravissime violazioni dei diritti umani da parte di Kiev.

Il presidente Vladimir Putin ha affermato, in occasione della cerimonia di presentazione delle credenziali di alcuni ambasciatori, di essere pronto a collaborare con la Casa Bianca purché siano rispettati “i reciproci interessi e la non ingerenza negli affari interni”.

Il ministro della Difesa del suo governo Sergei Shoigu ha incontrato, nelle scorse ore, il vice presidente della Commissione Militare Centrale della Cina, il colonnello generale Xu Qiliang, a cui ha annunciato che sarà rafforzata la cooperazione tecnico militare tra i due eserciti in quanto “il contesto internazionale è diventato sempre più complesso”.

Le dichiarazioni dimostrano il clima da Guerra Fredda tra la Russia e l’Occidente (soprattutto in seguito alla crisi ucraina) ma anche la costruzione di un asse sempre più resistente col governo cinese.