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Il premier russo Dmitri Medvedev è tornato oggi sulla crisi Ucraina e sui rapporti con le potenze occidentali, constatando, in occasione di un’intervista a Bloomberg tv, che “Ci stiamo muovendo lentamente, ma inesorabilmente, verso una seconda Guerra Fredda di cui nessuno ha bisogno”.

Per Medvedev il presidente Usa Barak Obama avrebbe avuto poco “tatto politico” e, riferendosi ai pregressi rapporti che hanno portato ad un’epoca di avvicinamento fra la Russia e gli Stati Uniti, ha affermato che “Mi spiace molto che i risultati ottenuti allora siano ridotti a zero”; ha quindi fatto sapere che Mosca sta preparando una serie di misure di risposta alla ventilata ipotesi di un ampliamento delle sanzioni nei confronti della Russia.

Madvedev è intervenuto anche sulla visita di Putin in Cina, dove è in fase di conclusione la preparazione del contratto di fornitura di gas siberiano per i prossimi 30 anni, per un controvalore di 456 mld di dlr, d’altronde “Con gli europei commerciamo già da molti decenni e si tratta di un mercato molto importante e di valore; d’altra parte non possiamo fornire il nostro gas soltanto al mercato europeo perché ne abbiamo abbastanza anche per il mercato asiatico, che è il mercato in più rapido sviluppo, compresa la Cina, che è la più grande economia”.