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Il ministro degli Esteri Federica Mogherini da Kiev, dov’era ieri in visita, si è recata a Mosca dove ha incontrato l’omologo russo Serghei Lavrov.

Intervistata dall’agenzia di stampa Itar-Tass, Mogherini ha detto che “Le sanzioni contro la Russia sono soltanto uno strumento, e non un fine in sé” e che “Noi non abbiamo esitato a farvi ricorso, e non esisteremo se l’Unione Europea deciderà d’inasprirle nel caso in cui la crisi si aggravasse ulteriormente. Sono già in corso preparativi”.

Per il ministro italiano, alla sua prima missione con l presidenza italiana dell’Ue, “ Una soluzione durevole passa attraverso la diplomazia e il dialogo politico”, e “Insieme ai nostri colleghi dell’Ue sosteniamo iniziative che conducano a negoziati e al raggiungimento di obiettivi concreti. Vale a dire la salvaguardia dell’integrità territoriale dell’Ucraina, garanzie per i diritti delle minoranze, riforme omnicomprensive, il rilancio dell’economia e forniture energetiche sicure”.

“E’ tempo di azioni concrete e determinate quali un cessate il fuoco da ambedue le parti – ha continuato il ministro nel quadro di una mediazione italiana alla crisi – il rilascio di tutti gli ostaggi, l’instaurazione di controlli al confine russo-ucraino con la partecipazione dell’Osce”. Mogherini si è poi compiaciuta per il consenso della Russia al dispiegamento di “osservatori, anche ucraini, lungo la sua frontiera”.

Da canto suo Lavrov ha riferito di pensare che “gli interessi di Russia e Italia coincidano. Sappiamo che il vostro Paese sostiene la necessità di sviluppare le relazioni tra la Russia e l’Europa”.

Si è poi detto “interessato ad avere informazioni di prima mano da Kiev”, dove Mogherini ha incontrato, tra gli altri, il premier Arseni Yatsenyuk e il presidente Petro Poroshenko.

Il 26 novembre si era tenuto a Trieste il vertice intergovernativo russo-italiano in occasione del quale erano state firmati una trentina fra contratti e intese: anche oggi Lavrov ha voluto ribadire che i rapporti bilaterali tra Italia e Russia godono di “continuità e dinamismo”.