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Tutto “organizzato. Quindi non ci sarà la bella scena con l’assoluzione”: così Aleksey Navalny commenta il verdetto di condanna pronunciato oggi contro di lui dal tribunale di Kirov per appropriazione indebita. Per il blogger-avvocato diventato il principale oppositore di Vladimi Putin, l’accusa ha chiesto sei anni di colonia penale e i fatti contestati possono essere puniti con una pena sino a 10 anni di carcere. La portata della pena non è ancora stata resa nota, lo sarà in giornata con ogni probabilità, in ogni caso Navalny conferma di non avere mai avuto dubbi e accusa il giudice che presiede la corte di limitarsi a leggere le conclusioni della procura. “Che cosa ha fatto in queste due settimane”, si chiede in un tweet. La sentenza odierna mette a repentaglio la candidatura di Navalny a sindaco di Mosca, formalizzata solo ieri: in caso di sospensione della pena potrà continuare la sua corsa per la guida della capitale, ma l’entrata in vigore di una condanna al carcere lo metterebbe fuori gioco.

