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Continua in Russia la telenovela Navalny, in quella che ormai è una palese persecuzione del nemico numero uno di Putin, l’avvocato e blogger Aleksey Navalny: dopo essere stato di recente processato e condannato a sei anni per furto di legname, pena poi misteriosamente sospesa, oggi è accusato dalle autorità russe di aver ricevuto denaro dall’estero, cioè da 46 paesi tra i quali Stati Uniti, Finlandia, Regno unito, Svizzera e Canada, per finanziare la sua corsa a sindaco di Mosca.

In un comunicato stampa delle autorità inquirenti si legge che “Durante i controlli abbiamo avuto conferma che la campagna di Aleksey Navalny ha ricevuto finanziamenti stranieri”, cosa assolutamente proibita dalle leggi russe, ma Vladimir Achourkov dello staff di Navalny ha respinto l’accusa affermando alla Ria Novosti che “Noi siamo molto attenti” alla provenienza dei fondi per la campagna, precisando quindi che il denaro arriva solo da cittadini russi.