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Il ministro degli Esteri Emma Bonino oggi a Mosca incontrerà il collega Sergey Lavrov presso la residenza del Ministero degli Esteri russo, vicino agli Stagni del Patriarca, il quartiere più prestigioso della capitale. La Russia ha fatto sapere in precedenza che una parte preponderante nei colloqui sarà destinata alla situazione in Siria, compresa la proposta russo-statunitense di una conferenza internazionale destinata a contribuire alla soluzione della crisi di Damasco. Il tema siriano è al vertice dell’agenda internazionale per la parte russa, alleato storico del presidente Bashar al Assad. E’ di ieri la reazione piccata del Cremlino rispetto ai dati presentati dai servizi segreti americani sull’uso in Siria di armi chimiche contro l’opposizione. “Preferisco non tracciare un parallelo con la nota smoking gun del Segretario di Stato Colin Powell, ma i fatti comunicati non sembrano convincenti”, ha detto l’aiutante di Vladimir Putin, Yurij Ushakov, con un riferimento a quando, davanti al Consiglio di Sicurezza Onu il ministro degli Esteri di George W. Bush, voleva dimostrare che Saddam Hussein possedeva armi di distruzione di massa. La Siria sarà anche al centro del bilaterale tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Putin e Barack Obama a margine del “Big Eight” in Irlanda del Nord il 17 giugno.

