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Operazione anti-terrorismo a Grozny, capitale della Cecenia, dove le forze di sicurezza si sono scontrate con militanti indipendentisti ceceni: in diversi si sono asserragliati in una scuola e nella “Casa della stampa”, dove nella notte si è sviluppato un incendio, al momento domato.
Il tutto ha avuto inizio a mezzanotte, quando ad un posto di blocco è stata fermata un’auto: subito sono intervenuti i miliziani di altri due veicoli e ne è nata una prima sparatoria.
Secondo Ramzan Kadyrov, premier della Cecenia, almeno sette militari sarebbero rimasti uccisi, mentre non si hanno ancora notizie precise dell’attacco presso la scuola. “C’erano dagli otto ai nove militanti, ma diversi sono stati già eliminati – ha dichiarato Kadyrov – Abbiamo isolato la zona e continueremo a eliminare questi shaitan”, cioè estremisti islamici.
Le notizie che arrivano da Grozny parlano tuttavia anche di ufficiali di polizia morti nella sparatoria, probabilmente una decina.
Da giorni vi era massima allerta per il rischio attentati, ma, come ha spiegato Kadyrov, “Avevamo preso tutte le misure necessarie per distruggere questi piani”, per cui “ringrazio la vigilanza degli agenti di polizia”.
L’attacco, compiuto nel giorno del discorso annuale del presidente russo Vladimir Putin al parlamento di Mosca, è stato rivendicato in un video pubblicato su kavkazcenter.com, sito web legato ai gruppi militanti islamici del Caucaso del Nord.
Nella foto: Ramzan Kadyrov

