Adnkronos, 9 mag 12 –
L’opposizione a Vladimir Putin non lascia le piazze di Mosca, anche se vi transita in ordine sparso e a ranghi ridotti in un ibrido fra sit in e occupazione. Non piu’ grandi manifestazioni preannunciate con largo anticipo e autorizzate dalle autorita, ma persone in movimento che si spostano da un luogo all’altro della citta’, seguiti passo passo dagli Omon. Proseguono comunque gli arresti: decine di persone sono state caricate sui pulman della polizia anche nella nottata di ieri, fra loro, per l’ennesima volta in questi giorni, anche i leader di questa nuova forma di protesta, Alexei Navalny e Sergei Udaltsov, che erano stati rilasciati solo poche ore prima. ”Stiamo camminando”, ha commentato Navalny prima di essere fermato, usando il termine russo di ”gulyat” che da’ un senso festoso allo spostamento. Dal sei maggio, il giorno della manfestazione autorizzata sulla piazza Bolotnaya alla vigilia del nuovo insediamento di Vladimir Putin al Cremlino in cui e’ stato evidente il cambiamento di tattica sia delle forze dell’ordine che delle frange piu’ radicali del movimento (o i provocatori, come sostengono alcuni) nato per contestare i brogli alle elezioni legislative dello scorso dicembre, sono state fermate oltre 750 persone (200 persone fra ieri e le prime ore di questa mattina, 300 lunedi, hanno reso noto fonti della polizia citate dal quotidiano Moscow Times). ”Abbiamo dimostrato di non voler rinunciare a batterci e che la lotta per elezioni corrette e un governo legittimo prosegue. Piu’ dura e’ la reazione del governo contro di noi, piu’ duramente noi risponderemo e ci difenderemo, visto che abbiamo tutti i diritti per farlo”, ha detto ieri Udaltsov, il sempre piu’ popolare leader del Fronte della sinistra, parlando ai suoi sostenitori (un totale di 500 persone ieri sera). Ieri sera, il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Mark Toner, ha detto che l’Amministrazione americana e’ ”turbata” dalle notizie di violenze durante la manifestazione del sei maggio e dagli arresti degli ultimi tre giorni, ‘dalle immagini dei maltrattamenti, da parte della polizia, dei manifestanti pacifici, sia durante le manifestazioni che dopo il loro fermo”. E Navalny, che non ha mai nascosto il suo nazionalismo, commentava oggi in un tweet che e’ la prima volta che non riesce a seguire la parata della Vittoria che si tiene ogni anno, dal 1945, sulla Piazza Rossa per celebrare la vittoria di Mosca sulla Germania nazista nella ‘grande guerra patriottica’. Ma il suo strano corteo di oppositori questa mattina ha anticipato di qualche ora la sfilata dei 14mila militari in alta uniforme.

