Notizie Geopolitiche –

In Russia le autorità per il controllo di internet (Roskomnadzor) hanno disposto l’oscuramento di alcuni siti ostili al governo di Vladimir Putin, fra i quali il blog dell’oppositore per eccellenza Aleksey Navalny, aggiornato da collaboratori ed amici in quanto il blogger ed avvocato è agli arresti domiciliari: la cosa è stata ritenuta “una violazione”, per cui ne è stata disposta la chiusura.

A catena sono stati oscurati anche altri siti, come quello di Radio Eco di Mosca, i quali rilanciavano il blog di Navalny, ma anche il sito del campione di scacchi ed oppositore Garry Kasparov (Kasparov.ru), dal momento che l’autore avrebbe “incitato ad attività illegali ed ha partecipato a raduni di massa con successiva violazione dell’ordine pubblico”. Irraggiungibili dai computer russi anche EJ.ru e Grani.ru.

Contestualmente (ma forse è solo una coincidenza) sono partiti attacchi informatici di hacker nei confronti di alcuni siti istituzionali russi e della Crimea: il portavoce presidenziale Dmitri Peskov ha definito “massiccio” l’attacco al sito del Cremlino, il cui risanamento ha richiesto “misure necessarie per proteggere le risorse internet del presidente”; ora risulta essere stato risanato.

Colpiti sono stati anche i siti del ministero degli Esteri e della Banca centrale russi, come pure il sito dell’assemblea interparlamentare della Csi e i siti istituzionali della Crimea. Nella penisola ucraina ad essere sotto attacco sono stati i siti dell’Alta Corte del capoluogo Simferopoli e quello del Comitato elettorale per il referendum di domenica a Sebastopoli.