RUSSIA. Pronta a linea dura con Ucraina su gas

TMNews, 22 set 11 –

Le proposte ucraine non interessano per ora la Russia, che sulla questione dei prezzi è pronta a portare la disputa all’arbitrato internazionale di Stoccolma: alla vigilia dei negoziati russo-ucraini sul metano, in agenda sabato nella capitale russa, Mosca prospetta linea dura e pochissimo spazio per un compromesso. Il quotidiano Kommersant riporta oggi dettagliate indiscrezioni sulla posizione russa: “si attende un confronto molto duro”, è la sintesi. In particolare, sui contratti per le forniture di gas russo all’Ucraina in vigore dal 2009, Mosca “non rivedrà le clausole ed pronta a un arbitrato a Stoccolma”, riferiscono fonti governative. “Ci sono contratti in vigore e bisogna rispettarli”, è la posizione russa. Neppure la proposta di includere la Russia in un consorzio internazionale per la gestione della rete di trasporto ucraina con la partecipazione dell’Ue interesssa i vertici moscoviti. La rete ucraina “alla Russia serve tutta, oppure niente”, decretano le fonti ascoltate da Kommersant, secondo cui la gestione del trasporto via Ucraina non può passare da Bruxelles, ma deve restare al massimo “bilaterale”. Kiev, sempre secondo le indiscrezioni del quotidiano economico, si starebbe preparando al peggio, tenendo in serbo una buona carta da giocare contro la Russia: l’aumento delle tariffe per il transito del gas russo, che al momento sono di 1,7 dollari per 1.00 metri cubi di gas su 100 chilometri e sarebbero innalzate sino a tre dollari. A Mosca però fanno spallucce anche di fronte a questo argomento: “ogni tentativo di giocare con le tariffe di transito non frà che accelerare la realizzazione di itinerari alternativi”. I colloqui con il presidente Viktor Yanukovich inizieranno sabato con il collega Dmitri Medvedev, ma poi si unirà anche il premier Vladimir Putin. I funzionari del governo russo fanno sapere che “non vi sono limiti di tempo” per questo confronto cruciale con gli ucraini sul dossier che diventa scottante con l’arrivo dell’autunno. Vari analisti già prevedono una nuova ‘guerra del gas’ tra i due Paesi ex sovietici.