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Nel quadro della risposta alle sanzioni di Usa e Ue, il governo di Mosca ha annunciato guerra, fra le varie imprese, ai ristoranti della catena McDonald’s: già alcuni fast food sono stati chiusi nella capitale, fra i quali quello noto di piazza Pushkin, ed oggi le autorità per la sicurezza dei consumatori hanno ordinato la chiusura di tre locali situati nella città di Ekaterinburg, nella regione di Sverdlovsk.
Ufficialmente l’Ufficio per il controllo e la sicurezza dei consumatori (Rospotrebnadzor) ha riferito di aver ricevuto diverse lamentele da parte dei clienti della nota catena di fast food, e il capo della direzione regionale della Rospotrebnadzor, Natalia Lukyantseva, ha comunicato che nei prossimi giorni verranno resi noti i risultati delle ispezioni; tuttavia è comunemente ritenuto che tali chiusure siano motivate dalla crisi politica in corso in Ucraina e, come si diceva, dalle sanzioni imposte a enti, società ed individui russi dagli Usa. Tant’è che l’organo semi-ufficiale Kommersant ha riferito, citando “funzionari federali”, che i controlli sui McDonald’s sono stati ordinati direttamente dal governo.

