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“Per via di una pressione senza precedenti sulla società Dobrolet, il vettore è costretto a sospendere i voli e la vendita dei biglietti”: con questo comunicato la compagnia aerea low-cost russa Dobrolet, controllata di Aeroflot, è stata costretta a sospendere le proprie attività in quanto entrata nella lista delle società soggette a sanzione dall’Unione europea per la crisi ucraina.

La Doobrolet è specializzata a coprire la tratta Mosca – Sinferopoli, capoluogo della Crimea, annessa unilateralmente a marzo alla Russia quale ritorsione per la decisione di Kiev di guardare ad ovest e di non aderire all’Unione doganale ideata da Vladimir Putin. A Sebastopoli vi è inoltre la base della Flotta russa del Mar Nero.

Nel comunicato la compagnia ha spiegato che “le controparti europee” hanno annullato gli accordi di assicurazione dei velivoli, sospeso la fornitura di informazioni aeronautiche e rifiutato di adempiere agli accordi di leasing, riparazione e manutenzione.

La decisione di inserire la Dobrolet nella black-list delle compagnie con cui è vietato avere rapporti è stata motivata dall’Unione europea col fatto che la compagnia aerea “facilita l’integrazione con la Federazione russa della Repubblica autonoma di Crimea, illegalmente annessa, e mina la sovranità e l’integrità territoriale ucraina”.

Nei progetti dell’Aeroflot vi era quello di rafforzare la Dobrolet con 8 Boeing B737-800, che sarebbero dovuti arrivare a 40 nel 2018, anno in cui la compagnia avrebbe dovuto raggiungere 45 destinazioni tra cui Europa, diversi Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (Cis) e Medio Oriente, con l’obiettivo di trasportare oltre 10 milioni di passeggeri.