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Nel giorno in cui la Russia ha annunciato l’intenzione di lasciare il Consiglio d’Europa, al quale aveva aderito il 28 febbraio 1996, è intervenuto l’ex presidente dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov, per denunciare lo stato di nuova guerra fredda: “Oggi, vediamo sanzioni contro la Russia sia dall’America sia dall’Unione Europea. Hanno perso del tutto la testa?”, ha affermato all’Interfax l’ex leader sovietico, il quale ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno “perso del tutto la strada nella giungla e ci sta trascinando”.
“E se bisogna chiamare le cose con il loro nome, ci ha già trascinati in una guerra fredda, tentando di realizzare la sua idea di dominio – ha rincarato Gorbaciov – . E dove ci condurrà tutto questo? La guerra fredda è già in corso. E poi? Sfortunatamente non posso dire che la guerra fredda non si trasformi in una guerra vera. Possono assumersi il rischio, temo”.
Ad annunciare l’uscita dal Consiglio d’Europa è stato oggi Aleksiei Pushkov, capo della delegazione russa nella stessa assemblea e presidente della commissione esteri della Duma.
Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa. E’ stato fondato il 5 maggio 1949 col Trattato di Londra e conta oggi 47 stati membri.

