Notizie Geopolitiche –
La recente tornata elettorale a São Tomé e Principe ha visto il ritorno in scena dell’ex premier Patrice Trovoada, di Adi (Alleanza democratica indipendente), il quale è rientrato nel proprio paese dopo essere stato negli ultimi due anni in Portogallo in quanto, già premier dal 2010, nel 2012 era stato messo in minoranza da una mozione votata da tutti gli altri partiti presenti nell’Assemblea nazionale e con il sostegno del Presidente della Repubblica, Manuel Pinto da Costa.
Al partito di Trovoada andranno 33 dei 55 seggi del Parlamento, mentre 16 deputati saranno del Mlstp-Psd (partito erede della lotta indipendentista), 5 del Pcd, del ministro dell’Agricoltura Dias e uno dell’Udd, formazione dell’attuale primo ministro Gabriel Costa.
“Il risultato del voto – ha dichiarato a caldo Trovoada – fa chiarezza sulla situazione politica del paese e assicura stabilità. Da parte nostra c’è piena disponibilità’ a collaborare. Tutti i saotomensi di buona volontà potranno partecipare al processo di sviluppo”. Tuttavia è impossibile non immaginare possibili attriti fra il premier Trovoada e il presidente della Repubblica Manuel Pinto da Costa.
São Tomé e Principe è un arcipelago di 7 isole, di cui due maggiori, ovvero l’isola di São Tomé e quella di Principe, distanti l’una dall’altra 140 km. E’ situato nel golfo di Guinea. Indipendente dal Portogallo dal 1975, la nella sua storia recente ha una collezione di colpi di stato; conta 170mila abitanti ed detiene un Pil di 263 milioni di dollari. Principali risorse sono il petrolio (la cui ricchezza non è distribuita equamente sulla popolazione), l’industria del turismo e le piantagioni di cacao, caffè e olio di palma e di copra.
E’ uno dei pochi paesi a riconoscere Taiwan, ma, nonostante questo, recentemente la repubblica popolare cinese ha aperto a São Tomé un ufficio commerciale.
Nella foto: Patrice Trovoada
