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Il ministro degli esteri, Emma Bonino, è arrivata oggi a Belgrado per parlare con la dirigenza serba dell’adesione all’Unione europea, dei rapporti bilaterali con l’Italia e della cooperazione regionale nei Balcani.

Bonino ha incontrato l’omologo serbo, Ivan Mrkic, che la ha accolta all’aeroporto, poi ha visto il presidente Tomislav Nikolic, il premier Ivica Dacic e il primo vicepremier e ministro della difesa Aleksandar Vucic.

Dacic ha dichiarato di essere “molto grato al ministro Bonino di essere venuta qui oggi a incoraggiarci nel nostro cammino in Europa. Noi abbiamo fatto passi importanti, e ora spetta alla Ue decidere sul nostro futuro”: “Ci aspettiamo e confidiamo in una decisione positiva al prossimo Consiglio europeo del 28 giugno”. Ha poi ringraziato “l’Italia per il suo constante sostegno alla Serbia e credo che la nostra amicizia e collaborazione si rafforzerà ancora nel futuro”.

Bonino ha spiegato in conferenza stampa che per l’adesione della Serbia all’Unione europea, “esistono degli obiettivi politici che bisogna assolutamente raggiungere, fra i quali la decisione dell’apertura dei negoziati” con l’Ue. “La data – ha continuato – può anche essere decisa successivamente, purché la decisione sia chiara”, mentre “alcuni Stati hanno deciso di posticipare la data, in particolare il Bundestag” tedesco. “I progressi fatti finora – ha aggiunto il ministro – sono dei progressi notevoli”, pertanto “credo che le autorità serbe abbiano assunto rischi politici importanti e che quindi, da questo punto di vista, vadano non solo incoraggiati, ma anche sostenuti”.

Domani il ministro degli Esteri italiano si recherà a Pristina, in Kosovo.