Ansa –
L’appoggio della Polonia agli sforzi di integrazione europea della Serbia è stato sottolineato dal premier Donald Tusk, che oggi a Belgrado ha avuto colloqui con la dirigenza serba. L’Unione europea, ha detto Tusk, riconosce l’impegno del governo di Belgrado per raggiungere l’obiettivo dell’adesione alla Ue, e la Polonia (entrata nell’Unione nel 2004 insieme ad altri nove Paesi dell’ex blocco comunista) intende assistere e sostenere la Serbia in questo cammino lungo e complesso. Il premier Ivica Dacic ha detto di attendersi dal vertice europeo di fine giugno una decisione positiva su una data d’avvio del negoziato di adesione per la Serbia. E da Varsavia un incremento degli investimenti in Serbia, alla luce anche dei buoni risultati economici della Polonia, tra i pochi Paesi della Ue ad aver superato senza grossi danni la crisi globale. A margine dei colloqui avuti da Donald Tusk con il presidente Tomislav Nikolic, il premier Dacic, e il vicepremier e ministro della difesa Aleksandar Vucic, sono stati firmati due accordi intergovernativi di collaborazione, uno in campo militare e nel settore della difesa, e l’altro in materia di integrazione europea. Della delegazione polacca facevano parte tra gli altri il ministro della difesa Tomasz Siemoniak e il sottosegretario agli esteri Henryka Moscicka-Dendys.

