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Al vertice dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea uno dei temi trattati è il prosieguo del processo di adesione della Serbia, per cui si è svolta la Conferenza intergovernativa Ue-Serbia, alla quale era presenteil premier serbo Alexandar Vucic.
Negli ultimi mesi la Croazia ha posto come questione da affrontare la rinuncia della Serbia alla legge che le dà la competenza di giudicare i crimini di guerra nella ex Jugoslavia, quindi anche in Croazia, per quanto la cosa sia del tutto unilaterale e priva di efficacia negli altri stati.
I capitoli aperti oggi sono stati il 23 e il 24: il primo riguarda il sistema giudiziario e i diritti fondamentali della persona, il secondo la giustizia, le libertà civili e la sicurezza.
Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ha comunicato con una nota che l’apertura dei capitoli “E’ un segnale importante per la Serbia e per la regione balcanica, cosa che conferma, anche nell’Europa del “Brexit”, la loro prospettiva di integrazione ed incoraggia il Paese a proseguire nel percorso di riforme cruciali per la modernizzazione del Paese, il rafforzamento dello stato di diritto e la lotta alla corruzione”.
“L’Italia – continua la nota della Farnesina – sostiene l’integrazione della Serbia e dei Balcani Occidentali in Europa e, in vista del Vertice dei Balcani Occidentali che si svolgerà in Italia nell’estate 2017, lavorerà per coinvolgere sempre di più Belgrado e tutta la regione su iniziative concrete per la crescita, stabilità e sicurezza dell’area”.
Vucic ha incontrato anche il segretario di Stato Usa John Kerry per discutere dei rapporti bilaterali con gli Usa; il premier serbo ha ringraziato Kerry per l’appoggio dimostrato alla Serbia per il processo di adesione del suo paese all’Unione Europea.
Da parte sua Kerry ha valutato positivamente l’iniziativa politica della Serbia volta alla stabilità dell’area ed ha invitato Vucic a proseguire nella distensione dei rapporti con gli altri paesi balcanici.

