Ansa –

La mancata concessione alla Serbia a fine giugno di una data concreta per l’avvio del negoziato di adesione alla Ue sarebbe inaccettabile per Belgrado e metterebbe a rischio l’attuazione dell’accordo di Bruxelles sulla normalizzazione dei rapporti con Pristina. Lo ha detto il premier Ivica Dacic, commentando le dichiarazioni del rappresentante della Ue a Belgrado Vincent Degert, secondo il quale dal vertice europeo del 27-28 giugno verrebbe solo una ‘luce verde’ al negoziato con la Serbia, senza alcuna data concreta per il suo inizio. ”Ciò sarebbe inaccettabile per noi, e potrebbe mettere in serio pericolo l’applicazione dell’accordo di Bruxelles” sulla normalizzazione dei rapporti con Pristina, ha detto Dacic citato dai media. ”A noi interessa la data, non una semplice luce verde. Non siamo dei vigili urbani”, ha aggiunto con ironia il premier. Senza data, ha sottolineato, la Serbia si riterrebbe ”ingannata” dalla Ue. ”Se non ci danno la data ora, dopo tutto quello che abbiamo fatto, non so davvero quando la potremo ottenere. Noi abbiamo fatto la nostra parte, tocca ora a Bruxelles fare la sua”, ha affermato riferendosi all’accordo sul Kosovo. Confermando le recenti notizie di stampa, Degert ha detto nel fine settimana che il prossimo consiglio europeo non fisserà una data concreta per l’avvio del negoziato con Belgrado, ma si limiterà a dare il via libera alla trattativa.