TMNews, 12 dic 12 –

Il Consiglio dei 27 ministri degli Esteri Ue ha deciso di non fissare ancora una data di inizio dei negoziati di adesione con la Serbia, bensì “una chiara tabella di marcia” in base alla quale “se proseguirà a compiere progressi” Belgrado “potrà avviare i negoziati entro la prossima presidenza” a rotazione del Consiglio Ue, che spetterà all’Irlanda dal primo gennaio al 30 giugno 2013. Lo riferiscono i media locali citando la conferenza stampa del ministro degli Esteri cipriota, Kazakou Markulis (presidente in carica del Consiglio Affari esteri Ue) tenuta ieri sera a Bruxelles, a margine di una riunione fiume sul tema Allargamento. Ai 27 capi di stato e di governo Ue che si riuniscono giovedì e venerdì, i capi delle diplomazie europee raccomandano di “esaminare la primavera prossima gli ulteriori progressi compiuti” del dialogo tra Belgrado e Pristina e decidere se far avanzare entrambe nel cammino d’adesione “entro la prossima presidenza”, cioè entro giugno 2013. Dopo l’avvio dell’applicazione di un importante accordo sui confini tra Serbia e Kosovo, i 27 hanno cercato a lungo il compromesso tra linea severa di Germania, Paesi bassi e Regno unito, che chiede “ulteriori progressi” a Belgrado prima dell’avvio dei negoziati di adesione, e quella di Austria, Cipro e Italia favorevoli a “premiare” la Serbia per gli sforzi compiuti sinora. Iso 12-DIC-12 11:08 NNNN