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Le autorità di Brescia hanno fermato tre kossovari per apologia di terrorismo ma anche perché sospettati di reclutare compaesani da inviare in Siria per combattere nelle file dell’Isis.

Sul web inneggiavano alla jihad, scrivevano che “Ricordatevi che non ci sarà più un papa dopo questo, questo è l’ultimo” e applaudivano alle stragi di Parigi; tuttavia l’operazione “Van Damme”, condotta dagli agenti della Digos di Brescia e della direzione centrale della polizia di prevenzione, con la partecipazione della Digos di Vicenza, Savona e Perugia e la cooperazione delle autorità del Kosovo, ha portato all’arresto nel villaggio di Hani i Helezit, nell’est del paese balcanico, di Imishti Samet, già attivo in “conflitti armati al di fuori del Kosovo”; nella sua casa sono stati rinvenuti un fucile di precisione e una pistola: sul Facebook aveva minacciato anche l’ex ambasciatrice Usa in Kosovo Tracy Ann Jacobson, scrivendo che “L’ebrea americana dice che il nuovo Governo combatterà la corruzione… io dico a questa signora che finché loro saranno in Kosovo non esisterà la giustizia… questa miscredente merita la punizione con la sharia”. Samet aveva abitato per anni a Chiari, in provincia di Brescia, dove faceva il muratore; è ritenuto essere la mente della cellula.

Dei tre fermati a Brescia due verranno espulsi per 15 anni dall’area Schengen, mentre il terzo verrà sottoposto a sorveglianza speciale per terrorismo.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano si è congratulato con il capo della Polizia Alessandro Pansa ed ha affermato che “La nostra Polizia, con la collaborazione della polizia kosovara, ha svolto un ottimo lavoro e con impegno e professionalità ha seguito ogni pista per raggiungere questo importante risultato. Il lavoro eccellente dei nostri uomini, della magistratura che adesso può anche applicare un pacchetto di leggi adeguate per le quali ci siamo tanto impegnati e la collaborazione internazionale, abbattono giorno per giorno il livello del rischio possibile, nella consapevolezza, comunque, che nessun Paese è a rischio zero”.