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Grazie a un accordo raggiunto fra gli oppositori e le autorità di Damasco, la Croce Rossa internazionale ha inviato camion carichi di aiuti alimentari a Madaya, ma anche nei villaggi di Foua e Kefraya, assediati da mesi e dove la mancanza di cibo ha costretto la gente a mangiare cani, gatti e le foglie delle piante. Al momento di parla di 23 persone morte di fame.
Lo ha reso noto il portavoce della Croce Rossa Pawel Krzysiek, il quale ha riferito che “I camion che trasportano aiuti sono partiti per Fua e Kefraya questa mattina: il percorso è più lungo e richiede un maggiore coordinamento”, mentre “Il convoglio per Madaya ha iniziato a muoversi adesso”.
Il portavoce della Croce Rossa internazionale ha specificato che 21 camion sono diretti a Fua e Kafraya, nella provincia nordoccidentale di Idlib, mentre altri 44 raggiungeranno Madaya, nella provincia di Damasco.
Ad assediare da luglio Madaya, quasi 10mila abitanti prima del conflitto e situata sul confine con il Libano e a 50 chilometri da Damasco, e la vicina al-Zabadani, 26mila abitanti, sono le truppe governative e gli hezbollah libanesi, in una sorta di ricatto che vede i miliziani dell’opposizione e i loro alleati qaedisti di Jabat al-Nusra riservare lo stesso trattamento ai villaggi a maggioranza sciita di Fua e Kefraya, nel nord della Siria.
L’accordo raggiunto raggiunto prevede infatti che gli aiuti arrivino ai quattro centri, ma in passato si è parlato di una sorta di “scambio” del controllo dei villaggi, progetto abbandonato dopo l’intervento russo in Siria.
