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Potrebbero essere stati aerei russi a compire diverse zone della città Idlib, roccaforte dei ribelli nel nord della Siria: lo riferiscono testimoni che hanno visto volare i Sukhoi come pure l’Osservatorio siriano per i Diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra.

Nei sei raid sono rimaste uccise 36 persone e ferite 150, ma va detto che nella città non vi sono solo ribelli “moderati”, bensì anche qaedisti di Jabat al-Nusra e di altri gruppi jihadisti.

Il sospetto è che anche il Sukhoi-24 abbattuto dagli F-16 turchi lo scorso 24 novembre, fatto che ha portato a tensioni senza precedenti fra Mosca e Ankara, sia stato impegnato in un’azione simile a quella di oggi. Di certo in quest’occasione non sono decollati caccia turchi, dal momento che la Russia ha dislocato nell’area missili S-400 e Vladimir Putin ha detto, nel suo discorso di fine anno, che “provino ora a volare in Siria”.