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Il presidente siriano Bashar al-Assad è intervenuto sulla Komsomolskaya Pravda affermando che prendere il controllo di Aleppo permetterebbe all’esercito regolare di avere un “trampolino per liberare altre città della regione dai terroristi”.
Per al-Assad il controllo della parte orientale di Aleppo da parte dei jihadisti di Jabat al-Nusra (oggi Jabat Fath al-Sham) e dei gruppi di ribelli loro alleati impedisce di “tagliare” il collegamento tra la regione di Idlib e la vicinissima Turchia, da dove continuano ad arrivare rifornimenti di armi e di equipaggiamenti.
Il presidente siriano ritiene che vi siano solo due strade, o permettere ai jihadisti di svincolarsi, anche armati, e di rientrare in Turchia, o continuare a bombardare fino ad eliminarli fisicamente: ”dovremo ripulire la regione e rispedire i terroristi in Turchia, in modo che se ne tornino da dove sono venuti – ha dichiarato rispondendo all’intervista -. Oppure dovremo liquidarli, non abbiamo altra scelta. Aleppo sarà il trampolino per avviare questo movimento”.
Domani si incontreranno a Ginevra il segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro degli Esteri Russo Sergei Lavrov per fare il punto della situazione e vedere se ci sono i margini per fermare i bombardamenti su Aleppo est. All’incontro dovrebbero prendere parte anche i rappresentanti delle potenze regionali, compresi Iran, Arabia saudita e Qatar.

