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Sia le immagini satellitari che l’Osservatorio siriano per i Diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra ma che ha dato in più occasioni prova di avere il polso della situazione, hanno confermato la distruzione di buona parte del tempio di Bel, nel sito archeologico di Palmira, ad opera dei jihadisti del Daesh (Isis).
Sono così confermate le voci degli attivisti di Raqqa, i quali hanno anche indicato che il tempio sarebbe stato minato con 30 tonnellate di esplosivo. Un testimone ha riferito che solo un muro è rimasto in piedi e che “I mattoni e le colonne sono sparpagliate a terra”, “si tratta di una distruzione totale”.
Il tempio di Bel, Giove per i romani, venne consacrato tra il 32 e il 38 d.C.: la sua distruzione arriva dopo quella del 23 agosto del tempio di Baal Shamin. sempre a Palmira, e dopo la barbara uccisione dell’ex direttore delle antichità siriane Khaled al-Asaad, di 82 anni.
Il Daesh ha preso il controllo di Palmira, importante per la posizione strategica che potrebbe permettere un’offensiva su Damasco, il 24 maggio scorso, dopo una battaglia stata oltre 400 morti: da giorni si parla di un’iniziativa dei governativi per riprendere il controllo dell’area, che però non vi è ancora stata.

