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Anche la Russia ha chiesto agli Stati Uniti di accettare alla Conferenza di pace sulla Siria del “Ginevra 2”, organizzata a Montreaux per il prossimo 22 gennaio, la delegazione dell’Iran. Mosca si unisce così a quanti spingono per la partecipazione dell’Iran in quanto potenza con un ruolo attivo nella crisi, ma la posizione degli Stati Uniti sembra essere irremovibile: alla base della contrarietà di Washington la minaccia da parte delle opposizioni di non recarsi al summit elvetico, per cui il Segretario di Stato Usa, Johh Kerry, ha detto che “Siamo consapevoli che la conferenza di pace di Ginevra non è la fine, bensì l’inizio del processo. Un processo che rappresenta la migliore opportunità per l’opposizione di raggiungere gli obiettivi del popolo siriano e della rivoluzione. Lavoriamo alla soluzione politica di questo terribile conflitto che ha provocato la perdita di molte, troppe vite”.
Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri iraniano, Jamad Zarif, si è incontrato a Mosca con l’omologo russo Serghei Lavrov.

