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Ancora vittime civili ad Aleppo, in Siria, città martoriata dai combattimenti tra le forze lealiste, appoggiare dagli hezbollah libanesi, e i qaedisti di Jabat al-Nusra, sostenuti da gruppi di ribelli.
Raid aerei siriani hanno colpito nella notte alcuni quartieri ribelli, e tra le vittime si contano almeno 19 civili tra i quali 4 bambini.
Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i Diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra, ma che in passato ha dato prova di avere il polso della situazione.
Nel quartiere di Madi è stato colpito dalle bombe anche un ospedale dove sono assistiti civili e jihadisti feriti, ed un medico ha testimoniato che “la struttura è stata colpita da differenti tipi di bombe, da mezzanotte fino alle 10 del mattino. Abbiamo dovuto sospendere tutti gli interventi. Tutti i servizi e i reparti dell’ospedale sono stati danneggiati, molti dello staff sono feriti, ma per fortuna non sono in pericolo di vita”.
Incominciato alcune settimane fa, quello siriano è stato un attacco preventivo dopo che i satelliti russi hanno permesso di appurare l’ammassamento di jihadisti pronti a lanciarsi in un’offensiva. Si tratta dei miliziani di Jabat al-Nusra, diramazione siriana di al-Qaeda e come tale esclusi dalla tregua del 27 febbraio, e dei loro alleati di Jaysh al-Islam e di Ansar al-Sham, i quali, pur sedendo al tavolo delle trattative di Ginevra in forza alla composita delegazione delle opposizioni (Hnc), non hanno rispettato la tregua e continuano a combattere.
Nei giorni scorsi vi erano state numerose vittime civili a causa dei bombardamenti con l’artiglieria da parte dei ribelli sui quartieri controllati dall’esercito e da parte degli aerei e dell’artiglieria da parte dei militari regolari sui quartieri controllati dai jihadisti e dai ribelli.
Secondo l’Onu sono oltre 280mila le persone rimaste uccise dalla guerra iniziata nel marzo 2011.

