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armi chimicheSono arrivati oggi a Damasco i venti ispettori dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) incaricati di prendere una prima visione dell’arsenale chimico siriano, se non altro di quello che è sotto il controllo del regime, come disposto dalla Risoluzione approvata al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Il compito è tuttavia complicato, in quanto la stessa Risoluzione prevede il rispetto di una tabella di marcia con controlli periodici ogni trenta giorni: entro il primo novembre dovranno essere neutralizzati gli impianti per la produzione delle armi chimiche ed entro la metà del 2014 le armi disseminate nei depositi sparsi un po’ in tutto il paese dovranno essere portate in un paio di siti per essere distrutte.

La Siria detiene uno degli arsenali di armi chimiche maggiori al mondo, per cui i tecnici avranno a che fare con tonnellate di gas letali di ogni genere.