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In Siria vi sarebbe stato un nuovo attacco con armi chimiche: secondo l’Osservatorio siriano per i Diritti umani, con sede a Londra e vicino alle opposizioni, barili lanciati da aerei del regime sarebbero caduti sulla città di Kafr Zita “producendo – come ha spiegato Rami Abdel Rahman, responsabile dell’organizzazione – fumo denso e odori che hanno causato soffocamento e avvelenamento”.

La tv di Stato e le fonti mediche che hanno ricevuto i feriti hanno invece addossato la colpa dell’accaduto ai qaedisti del Fronte al-Nusra: “Abbiamo appreso – ha riportato la tv – che i terroristi del Fronte al-Nusra hanno rilasciato cloro tossico, che ha causato la morte di due persone, mentre oltre 100 hanno sofferto di sintomi da soffocamento. Ci sono notizie del fatto che il Fronte al-Nusra si stia preparando a colpire Wadi Deif, nella provincia di Idlib, e Morek, nella provincia di Hama, con cloro tossico o sarin”.

Al momento si parla di sette morti e di un centinaio di intossicati.