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Quirico“I canali che si erano chiusi ora si sono riaperti, sono reali ed estremamente attivi. In questi giorni il lavoro in corso è febbrile e da questa fase potrebbero scaturire risultati promettenti”. E’ quanto dice il ministro degli Esteri Emma Bonino, in un’intervista alla Stampa, su Domenico Qurico, l’inviato del quotidiano torinese prigioniero in Siria da quattro mesi, esprimendo, come ha fatto il direttore del Dis Giampiero Massolo ieri nella sua audizione al Copasir, un “cauto ottimismo”. “Siamo speranzosi che dall’attività in corso vi siano esiti ma, attenzione, la fase è cruciale – aggiunge il ministro – e non si possono fare errori di comunicazione che potrebbero pregiudicare un esito positivo”. Per Bonino, infatti, “è il momento del lavoro silenzioso, da fare con cautela e sotto traccia e questo vale per Quirico come per padre dall’Oglio. Così ritengo sia inutile strillare e urlare, e poi contro chi?”. Riguardo al caso Dall’Oglio, il ministro sottolinea che ha “caratteristiche diverse, ma ci conferma la pericolosità della situazione anche per una persona accreditata di contatti molto buoni con i gruppi che operano nella regione, gruppi che padre dall’Oglio conosceva molto bene”.