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Si è appreso solo oggi di due missili che ieri sera hanno centrato il convento dei francescani di Aleppo, il Collegio di Terra Santa, causando un morto e due feriti tra gli anziani rifugiati nel complesso e danni.
Non è chiaro su chi abbia sparato i missili, ma non è la prima volta che il Collegio viene ad essere oggetto di azioni del genere, come pure in passato sono stati colpiti il convento di Er Ram e la parrocchia san Francesco d’Assisi, sempre gestiti dai frati francescani.
Frate Firas Lufti, direttore del Collegio di Terra Santa, ha testimoniato che “L’esplosione è stata particolarmente violenta”, “ad Aleppo non ci sono più luoghi sicuri al cento per cento”.
Aleppo continua quindi ad essere al centro degli scontri in Siria: le forze regolari hanno compiuto un massiccio attacco preventivo dopo che i satelliti russi hanno permesso di appurare l’ammassamento di jihadisti pronti a lanciarsi in un’offensiva. Si tratta dei miliziani di Jabat al-Nusra, diramazione di al-Qaeda e come tale esclusi dalla tregua del 27 febbraio, e dei loro alleati di Jaysh al-Islam e di Ansar al-Sham, i quali, pur sedendo al tavolo delle trattative di Ginevra in forza alla composita delegazione delle opposizioni, non hanno rispettato la tregua e continuano a combattere.

