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La Commissione Onu di inchiesta sulla Siria ha riferito oggi in un rapporto presentato al Consiglio Onu sui diritti umani, riunito in sessione a Ginevra, che i “Comitati popolari di auto-protezione” presenti in Siria, vicini al regime del presidente al-Assad, sono ormai integrati “in una nuova forza paramilitare chiamata Forza di difesa nazionale, fatta istituzionalizzando le milizie esistenti ed organizzandole in una struttura operativa”: essi vengono usati anche per perquisizioni, saccheggi ed uccisioni di massa. “In quella che è un’allarmante e pericolosa tendenza, le uccisioni di massa, presumibilmente perpetrate da Comitati popolari, hanno a volte assunto aspetti settari”, si legge nel documento della Commissione, che descrive il conflitto siriano come una guerra civile sempre più distruttiva.
“Se gli attori nazionali, regionali e internazionali falliranno nel trovare una soluzione al conflitto e nel fermare l’agonia di milioni di civili – ha spiegato il presidente della Commissione di inchiesta, il professore brasiliano Paulo Pinheiro – l’alternativa sarà la distruzione politica, economica e sociale della Siria, con conseguenze devastanti per la regione e per il mondo”.

