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Mentre proseguono i bombardamenti russi in Siria, di cui a giovarne è l’esercito lealista che si è lanciato in un’offensiva su larga scala, si apprende dal Cremlino che domani si terrà un incontro fra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e l’inviato dell’Onu per la crisi siriana Staffan de Mistura.
Nelle ultime 24 ore i Sukhoi Su-24M, i Su-25 e i Su-34 scortati dai Su-30 hanno condotto 54 raid. Lo ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa russo maggior generale Igor Konashenkov, il quale ha voluto sottolineare che obiettivo degli attacchi sono state le postazioni dell’Isis (e non i ribelli, al contrario di quanto viene asserito dall’occidente), ovvero che “continua l’individuazione di nuove strutture Isis nel territorio della Repubblica Araba Siriana, per la loro successiva distruzione da parte del gruppo dell’aviazione russa”.
Gli obiettiv colpiti erano situati nelle provincie di Homs, Hama, Idlib e Latakia; proprio in quest’ultima è stato distrutto un importante accesso ai corridoi soterranei costruito dai jihadisti.

