TMNews, 2 apr 12 –
La stampa ufficiale siriana ha definito “un nuovo fallimento” la seconda Conferenza internazionale dei Paesi amici della Siria svoltasi ieri a Istanbul, sottolineando come non sia riuscita a piegare il regime del presidente Bashar al-Assad. “La Conferenza dei ‘nemici della Siria’, nonostante la copertura mediatica, non ha ottenuto che dei magri risultati e dimostra come sia incapace di incrinare la determinazione di siriani e il loro rifiuto di un intervento straniero” scrive il principale quotidiano governativo, al-Baath, secondo il quale “i partecipanti dovranno riconoscere presto o tardi che la resistenza dei siriani, le riforme e il doppio veto russo e cinese all’Onu hanno permesso alla Siria di superare la crisi e vincere la battaglia”. Nella dichiarazione finale della Conferenza i Paesi partecipanti hanno espresso il proprio sostegno al piano di pace presentato dall’inviato dell’Onu Kofi Annan, chiedendo che sia fissata una scadenza per la sua applicazione da parte di Damasco; la conferenza ha inoltre riconosciuto il Consiglio Nazionale Siriano, principale organizzazione dell’opposizione, come un “rappresentante legittimo” del popolo siriano. Tuttavia, il documento non menziona affatto la possibilità di armare i ribelli né chiede esplicitamente le dimissioni di Assad.

