TMNews, 23 ago 12 –
La Siria coopererà con il nuovo mediatore internazionale Lakhdar Brahimi al fine di avviare “un dialogo nazionale il più presto possibile”: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri siriano, Faysal Meqdad. “Abbiamo informato le Nazioni Unite in merito alla nostra posizione sulla cooperazione con Brahimi e siamo impazienti di conoscere le proposte per mettere fine ai problemi” nel Paese, ha spiegato Meqdad, secondo il quale l’inviato dell’Onu “lancerà un dialogo nazionale il più presto possibile perché non ci sarà alcun vincitore in Siria, al contrario di quanto scommette l’Occidente”. Il Viceministro ha attribuito all’ingerenza internazionale la “principale responsabilità della crisi, chiedendo a Brahimi di “svolgere un ruolo attivo” contro “le parti che non desiderano una soluzione della crisi, e in particolare coloro che armano e finanziano i terroristi, gli estremisti e i salafiti”.
L’esercito siriano ha riconquistato i quartieri cristiani di Aleppo, seconda città del Paese: è quanto emerge da testimonianze locali. I ribelli si sarebbero infatti ritirati da Telal, Jdeideh e Sleimanye, prima del conflitto tra i quartieri più frequentati dai turisti; secondo i testimoni al termine dei combattimenti, durati tre giorni, i militari avrebbero effettuato decine di arresti. Circa il 10% della popolazione di Aleppo (che conta 2,7 milioni di abitanti) è di fede cristiana: la metà appartiene alla comunità armena, ma sono presenti anche copti e maroniti; la maggior parte del clero cristiano ha dato il suo appoggio al regime del presidente Bashar al-Assad.
