di Enrico Oliari, 18 ott 12 – 

“In nome della repubblica turca invito oggi ufficialmente tutte le parti combattenti in Siria a un cessate il fuoco temporaneo durante la festa dell’Aid al-Adha o se possibile per un periodo più lungo”: è con questo appello ad una tregua che il ministro degli Esteri della Turchia, Ahmet Davutoglu, ha invitato le parti a sospendere le violenze in Siria, nella speranza che la conta dei morti si possa fermare almeno per un giorno.

La festa musulmana del Sacrificio, in programma per il prossimo 26 ottobre, è molto sentita nel mondo islamico ed anche l’inviato speciale di Onu e Lega araba, Lakdar Brahimi, atteso oggi a Damasco e con in programma visite in diverse città del mondo arabo nel tentativo di dirimere la crisi, si sta dando da fare perché si arrivi quanto prima ad un cessate il fuoco, almeno temporaneo.

“E’ particolarmente importante – ha ripreso Davutoglu nel suo intervento – che il regime siriano interrompa immediatamente e senza condizioni gli attacchi contro la popolazione con aerei e elicotteri che si sono sviluppati negli ultimi tempi”.