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Permangono in una situazione di stallo trattative le parti coinvolte nella crisi siriana: l’elemento di discordia continua a rimanere il ruolo nella fase di transizione di Bashar al-Assad, che le opposizioni vorrebbero già oggi fuori dai giochi.

In occasione della riunione tra le parti coinvolte nella crisi siriana, tenutasi oggi a Ginevra, l’inviato dell’Onu Staffan de Mistura ha chiesto una riunione ministeriale d’urgenza tra i 17 Paesi sostenitori della Siria: “Abbiamo bisogno certamente di un nuovo incontro dell’International Syria Support Group (Issg) a livello ministeriale, perché il tasso di pericolo lo richiede urgentemente”, ha affermato de Mistura.

Nelle intenzioni di de Mistura c’è quella di chiedere all’Issg, presieduto a Vienna da Russia e Usa, di fare pressioni sulle rappresentanze degli insorti al fine di trovare una mediazione.

L’inviato Onu ha anche reso noto che i colloqui continueranno, poiché “Non possiamo abbandonare, serve rinnovare il cessate il fuoco ed accelerare gli aiuti umanitari”. Inoltre “Non bisogna mai rinunciare quando c’è una possibilità di porre fine a una guerra orribile”, che in cinque anni ha causato “400mila morti e 4 milioni di rifugiati”.