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L’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura ha incontrato l’inviato speciale Usa per la crisi siriana Michael Ratney e il vice ministro degli Esteri russo Gennady Gatilov. I tre hanno discusso della possibile ripresa delle trattative di pace, dopo che le opposizioni (Hnc) si erano ritirate per il rifiuto da parte dei rappresentati di Damasco di estromettere da ogni ruolo Bashar al-Assad e il suo entourage.

De Mistura ha spiegato al termine della riunione che “Il nostro obiettivo è quello di procedere con il terzo round di colloqui intra-siriani verso la fine del mese di agosto”.

Lo scorso 14 luglio de Mistura era stato criticato dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che lo aveva accusato sostanzialmente di immobilismo; de Mistura aveva risposto che “Prendo il messaggio che è stato inviato a me da Sergei Lavrov molto sul serio perché capisco la sua impazienza, che francamente condivido”.

Tra le varie iniziative vi è quella di avviare un coordinamento unico delle operazioni tra i russi e gli statunitensi in Siria contro l’Isis ma anche a Jabat al-Nusra, la diramazione locale di al-Qaeda che controlla la parte nord-occidentale della Siria.

La situazione resta particolarmente difficile ad Aleppo, dove gli scontri in atto sono partiti dopo che i satelliti russi hanno individuato un consistente ammassamento di miliziani che avrebbero approfittato della tregua, da cui sono esclusi Isis e al-Nusra, per compiere una massiccia offensiva contro l’esercito.

A dar man forte ai jihadisti vi sono in particolare due gruppi islamisti, Ansar al-Sham e Yaish al-Islam, i quali partecipano nell’Hnc alle trattative di Ginevra su insistenza di Turchia e Arabia Saudita, ma che per Russia e Siria sono terroristici.