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Malgrado gli incontro del “Ginevra 2” abbiano portato ad un nulla di fatto a causa del mancato accordo fra le rappresentanze del governo siriano e le opposizioni sull’applicazione degli accordi del “Ginevra 1”, i quali contemplavano che il presidente al-Assad non avrebbe corso alla tornata elettorale del 2014, Ahmed Tomah, Primo ministro del governo di transizione dell’opposizione, ha affermato di ritenere che è “ancora possibile una soluzione negoziata”.

“Credo ancora malgrado tutto a una soluzione negoziata – ha spiegato Tomah in una conferenza tenutasi a Berlino per fare il punto della situazione – e spero che la comunità internazionale eserciti in futuro maggiori pressioni sul regime siriano”.

A ricevere a Berlino la delegazione siriana d’opposizione, della quale faceva parte anche il ministro dell’Economia e delle Finanze del governo di transizione, Abrahim Miro, è stato il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier: a lui è stato ricordato che la Germania ha creato un fondo con gli Emirati Arabi Uniti per contribuire alla ricostruzione nelle zone controllate dall’opposizione.