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Siria cacciaI jihadisti dell’Isis hanno provveduto a passare per le armi tre militanti cinesi, probabilmente di etnia uighuri e appartenenti all’East Turkestan Islamic Movement (Etim), in quanto avevano tentato di disertare.

La notizia è stata data da un funzionario del Kurdistan irq. ed è stata ripresa dal quotidiano cinese Global Times (affiliato all’organo ufficiale “Quotidiano del Popolo”), il quale ha riferito che uno dei tre sarebbe stato ucciso a colpi di pistola non appena catturato, mentre gli altri due sarebbero stati decapitati.

Lo stesso quotidiano riporta che le decapitazioni dei due sarebbero state accompagnate a quelle di altri 11 defezionisti, mentre il terzo stava cercando di rientrare in patria per iscriversi all’università.

Il portavoce governativo Hong Lei ha comunicato che “La Cina è pronta a collaborare con la comunità internazionale per combattere le forze del terrorismo, incluso l’East Turkestan Islamic Movement, al fine di salvaguardare la pace, la sicurezza e la stabilità globale”.

Le autorità di Pechino stimano che almeno 800 cinesi sono stati arrestati mentre cercavano di varcare i confini e di raggiungere lo Stato Islamico, e che in almeno 300 ci sono riusciti.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra, ma che ha dato in più occasioni prova di avere il polso della situazione, ha comunicato oggi che in raid compiuti dall’aviazione siriana su posizioni attorno a Damasco sono rimaste uccise 35 persone, di cui quattro bambini.