SIRIA. Fonti locali, ‘le italiane rapite non sono in mano agli jihadisti’
Le due cooperanti italiane, scomparse lo scorso 31 luglio in Siria, non si troverebbero nelle mani degli jihadisti; ad affermarlo è una fonte locale che ricopre un ruolo attivo nelle indagini volte a localizzare e liberare Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le quali si troverebbero nei dintorni della città di Aleppo, nel nord del paese, dove erano state rapite.
di Ng · 15 Settembre 2014, ore 17:44 · 1 min di lettura
(Foto: Wikimedia Commons, pd).
di Giacomo Dolzani –
Le due cooperanti italiane, scomparse lo scorso 31 luglio in Siria, non si troverebbero nelle mani degli jihadisti; ad affermarlo è una fonte locale che ricopre un ruolo attivo nelle indagini volte a localizzare e liberare Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le quali si troverebbero nei dintorni della città di Aleppo, nel nord del paese, dove erano state rapite.
A tenere in ostaggio le due ragazze non sarebbero quindi membri di al-Nusra o dell’Isil ma un gruppo, o degli individui isolati, estranei al terrorismo islamico.