di Giacomo Dolzani –

Le due cooperanti italiane, scomparse lo scorso 31 luglio in Siria, non si troverebbero nelle mani degli jihadisti; ad affermarlo è una fonte locale che ricopre un ruolo attivo nelle indagini volte a localizzare e liberare Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le quali si troverebbero nei dintorni della città di Aleppo, nel nord del paese, dove erano state rapite.

A tenere in ostaggio le due ragazze non sarebbero quindi membri di al-Nusra o dell’Isil ma un gruppo, o degli individui isolati, estranei al terrorismo islamico.

Twitter: @giacomodolzani