Adnkronos/Aki –

Il governo giordano sta studiando la possibilita’ di realizzare una zona cuscinetto in territorio siriano, lungo il confine comune, dove accogliere i rifugiati che attualmente cercano riparo nel regno hashemita. Lo ha confermato il premier Abdallah Nassour in un incontro con i giornalisti ad Amman, dopo che ieri fonti della sicurezza giordana citate dal Washington Post riferivano che Stati Uniti e Giordania hanno accelerato l’addestramento di ribelli siriani con l’obiettivo di utilizzarli per creare una zona cuscinetto. Secondo il premier, la zona ‘sicura’ che si vorrebbe creare si estenderebbe dal confine giordano fino a tutte le aree della provincia di Daraa che sono sotto il controllo dei ribelli. “Vorremmo crearla come luogo di rifugio per i siriani, ma la sua fattibilita’ dipende dall’effettiva capacita’ dell’opposizione di controllare la zona di Daraa”, ha aggiunto Nassur, assicurando che “l’unico obiettivo e’ la nostra sicurezza e trovare soluzioni per fermare le ondate di rifugiati”. Secondo le fonti del Washington Post, con la zona cuscinetto le aree sotto il controllo dei ribelli diventerebbero un corridoio per il passaggio di aiuti umanitari, oltre che un rifugio per migliaia di civili sfollati a causa del conflitto e per i disertori delle forze del regime. A questo scopo, sarebbe stata anticipata a fine mese la conclusione della formazione di circa tremila ufficiali dell’Esercito libero siriano, che inzialmente avrebbero dovuto completare l’addestramento entro giugno. L’Amministrazione Obama, tuttavia, non ha mai confermato le notizie sull’addestramento di ribelli nel regno hashemita.