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Abd al-Rahman Mustafa al-Qaduli, conosciuto come Haji Imam e considerato nell’Isis secondo solo al leader Abu Bakr al-Baghdadi, è rimasto ucciso in un’operazione Usa in Siria all’inizio del mese.

Lo ha annunciato il numero uno del Pentagono Ashton Carter, il quale ha spiegato che “Stiamo sistematicamente eliminando il governo dell’Isis”: al-Qaduli era “un terrorista noto, fin dai suoi legami con al Qaida” e “uno dei tre obiettivi di maggiore valore”.

57 anni e “ministro delle Finanze” dello Stato Islamico, al-Qaduli veniva dato in Afghanistan alla fine degli anni Novanta, mentre nel 2004 era in Iraq per rivestire il ruolo vicecapo della filiera locale di al-Qaeda, immediatamente dopo Abu Musad al-Zarqawi, ucciso da un drone americano nel 2006. In quegli anni al-Qaduli venne arrestato, ma già nel 2012 è ricomparve in Siria, quale esponente dell’Isis.

L’intenzione degli statunitensi era quella di sequestrarlo per interrogarlo, ma, stando a quanto riportato dai media, “Qualcosa è andato storto e invece di catturarlo è stato ucciso”.

Carter ha poi detto che “non ci sono dubbi” sul fatto che i personaggi nel mirino delle operazioni Usa “facciano parte di quell’apparato in Siria e Iraq che lavora per reclutare e addestrare” per l’Isis, e quella di oggi è la seconda figura centrale uccisa: sempre all’inizio del mese è stato ucciso in un raid Omar al-Shishani (“il ceceno”), considerato il “ministro della Guerra” dello Stato Islamico.