Adnkronos/Aki, 12 dic 12 –

Le forze del regime siriano hanno utilizzato ripetutamente da meta’ novembre bombe incendiare lanciate da aerei militari su almeno quattro localita’ siriane, anche alla periferia di Damasco. E’ l’ultima accusa al regime di Bashar al-Assad che arriva da Human Rights Watch, sulla base di testimonianze e video. Le forze governative, afferma Hrw, ”devono porre fine immediatamente all’uso di armi incendiarie”. ”Siamo preoccupati per il fatto che la Siria abbia apparentemente iniziato a usare munizioni incendiarie dal momento che queste armi provocano sofferenze particolarmente crudeli per i civili e distruzione quando vengono utilizzate in zone popolate”, ha detto Steve Goose, responsabile di Human Rights Watch. Le bombe incendiarie, che non sono classificate come armi chimiche, possono contenere diverse sostanze, compresi il napalm, la termite e il fosforo bianco e provocano ferite profonde, oltre a causare problemi respiratori. Secondo Hrw, da meta’ novembre l’uso di bombe incendiarie da parte delle forze governative siriane e’ stato documentato a Daraya, sobborgo di Damasco, Maarat al-Numan, nella zona di Idlib, nel distretto di Babila della capitale e a Quseir, nell’area di Homs. Sulla base di testimonianze raccolte da Hrw, il primo uso di bombe incendiarie da parte delle forze del regime risale al 16 novembre a Daraya. Secondo un’attivista siriano interpellato dall’organizzazione per i diritti umani, quattro adulti – tra i quali due ribelli dell’Esercito libero siriano, sono rimasti feriti il 28 novembre scorso durante un raid aereo delle forze del regime in cui sono state lanciate bombe incendiarie su Maarat al-Numan. Inoltre, stando alle testimonianze di due attivisti e alle immagini di alcuni video, una ventina di civili – donne e bambini compresi – sono rimasti feriti il 3 dicembre in un altro raid aereo che ha colpito una scuola e alcune case a Quseir e in cui sarebbero state utilizzate bombe incendiarie. A Daraya, invece, sarebbe stata colpita una casa. Analizzando il contenuto di alcuni video postati sul web dagli attivisti, Hrw afferma di aver identificato i resti di almeno due tipi di ordigni lanciati da aerei militari: si tratterebbe di bombe incendiarie Zab di fabbricazione sovietica (ZAB-100/105 e cluster bomb RBK-250 contenenti submunizioni ZAB-2.5). Gli ordigni sarebbero stati confezionati, secondo analisi dell’esperto Nic Jenzen-Jones, con la termite, che non viene utilizzata come illuminante.